Faenza, 2 febbraio 2006.

 

Federazione Nazionale Pensionati –CISL

         Distretto di Faenza

 

Indietro

 

COMUNICATO  STAMPA

 

 

Fra  i giusti reclami degli utenti che si servono delle ferrovie molto preoccupante è quello riguardante il nuovo orario ferroviario, entrato in vigore dall’11 dicembre u.s..

Si nota un peggioramento complessivo, in termini di fruibilità del servizio passeggeri, per la stazione di Faenza e di tutto il comprensorio faentino.

         Oltre ad essere penalizzati nel trasporto locale: Faenza – Ravenna, Granarolo, Lugo, sono “spariti” i treni interregionali che garantivano un collegamento diretto con Milano, senza dover cambiare alla stazione di Bologna.

         Così che i viaggiatori sono costretti o ad aumentare il tempo di percorrenza, dovendo cambiare a Parma o a Piacenza (ben sapendo che le coincidenze posso creare ulteriori problemi), oppure pagare un biglietto più costoso, per viaggiare in InterCity o Eurostar, dovendo comunque cambiare a Bologna.

         Non ci sono più nemmeno gli interregionali che collegavano direttamente, sia all’andata che al ritorno, Bologna con Genova e Torino. Anche in questi casi per i faentini  il tempo di percorrenza si è molto allungato, sempre per via delle varie coincidenze.

         Sembra che la Regione Emilia Romagna abbia dato l’avallo per queste modifiche che creano grandi disagi agli utenti.

         A tutto ciò si aggiunga che su certe linee, per esempio Ravenna - Faenza, gli autobus sostituiscono molte corse, così che i viaggiatori, quando decidono di prendere il treno non sanno mai se sarà un treno oppure un pullman. Non si capisce più cos’è diventato il servizio ferroviario, fra ritardi, carrozze fredde, porte che non si aprono ecc. Per viaggiare in treno si paga il biglietto, si va in stazione, ma il trasporto non è su rotaie!

         Se questo stato di cose è penalizzante per tutti, a maggior ragione lo è per le persone anziane nella stagione fredda, per i bagagli da trasportare e per i troppi imprevisti che rendono il viaggiare in treno sempre più disagevole.