Faenza

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MIGLIORARE I SERVIZI

 

 

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI NEL DISTRETTO DI FAENZA.

 

I sei comuni del Distretto di Faenza hanno presentato ai Sindacati il regolamento che disciplina gli interventi economici nell’ambito delle risorse destinate per la gestione delle funzioni associate dai Comuni e dall’AUSL.

Il diritto ad usufruire degli interventi e dei servizi del sistema integrato è riconosciuto a tutti i cittadini residenti nei Comuni del Distretto.

Sono soggetto di regolamentazione gli interventi afferenti alle seguenti aree:

 

- contrasto alla povertà e accompagnamento alla autonomia.

- Inserimento in strutture residenziali e semiresidenziali.

- Sostegno alla domiciliarità.

 

Il regolamento definisce, fra l’altro, le finalità, i criteri d’accesso, la procedura per l’erogazione delle prestazioni, i criteri per l’accertamento delle condizioni di bisogno, l’eventuale quota dovuta come contribuzione dei cittadini alla spesa.

I rappresentanti sindacali hanno formulato alcune richieste pregiudiziali all’applicazione del regolamento.

 

  1. L’applicazione del Dlgs.109/marzo 98 che istituisce l’ISE (riccometro)
  2. Il superamento dell’Art. 433 del C.C. per il concorso delle spese.
  3. L’innalzamento del reddito per la partecipazione delle spese.

 

Le Amministrazioni comunali, componenti il Comitato di Distretto, si sono impegnate ad applicare l’ISE/ISEE dal 01/01/2004 e ad avviare entro il 1° quadrimestre 2003 il confronto con le OO.SS. per individuare gli elementi tecnico amministrativi atti alla sua applicazione.

Per quanto riguarda il secondo punto; verrà preso in esame in sede di confronto.

Il terzo punto  riguarda il 2003 (anno in corso) è stata accolta, solo in parte, la richiesta dei Sindacati, ed è stato innalzato del 20% il reddito minimo di partecipazione alla spesa.

Per maggiori informazioni rivolgersi in Lega.

 

 

 

 

I DUBBI FNP-CISL IN MERITO ALL’OSPEDALE DI FAENZA

 

    La preoccupazione della FNP-CISL del  nostro Distretto per “lo stato di salute” dell’ospedale di Faenza è nota da tanti anni.

Con tutti i mezzi e dovunque si poteva, abbiamo detto le nostre ragioni, sempre ci è stato risposto che va tutto bene che non c’è di che essere preoccupati.

Forse lo dicevano a noi pensionati perché l’unico reparto di degenza che potrebbe diventare un punto d’eccellenza è la Geriatria.

Per il resto, a parte qualche ambulatorio, il nostro Ospedale è sempre più fatiscente, i Malati cercano in altre strutture quello che non trovano qui.

Anzi, vanno a cercare da altre parti anche quel poco che potrebbero trovare a Faenza.

La cosa strana è che ciclicamente, qualche politico, dell’una o l’altra parte se ne esca con un’esternazione fine a sé stessa, un articolo sul giornale per segnalare quanto viene riscontrato, qualche giorno di pubblicità, ma nulla migliora, nessun reparto di degenza diventa punto d’eccellenza e senza di questo il nostro ospedale non decollerà più.

Anni fa, con una lettera aperta, la FNP del nostro Distretto, fra l’altro, pose la domanda se il Malato fosse a rischio nel nostro Ospedale.

Formuliamo la stessa domanda oggi.

La chiusura dei piccoli ospedali periferici fu giustificata anche con questa ragione, siamo certi  che l’Ospedale  di Faenza non sia nelle stesse condizioni?

C’è chi dice: “ i faentini sono dei lamentoni”.

E’ no cari Signori, ai faentini non sono state mantenute le promesse fatte.

 

 

 

 

ABBONAMENTO AUTOBUS

 

A Faenza, l’abbonamento e il costo del biglietto dei mezzi pubblici di trasporto urbano hanno un costo troppo elevato.

Se si vogliono incentivare i cittadini ad usare maggiormente di questo servizio è necessario diminuire il prezzo dell’abbonamento e del biglietto. 

I pensionati e le persone non autosufficienti sono le categorie più interessate al servizio.

L’A.T.M. dovrebbe  sperimentare una campagna di promozione per avvicinare più cittadini al servizio pubblico e nel contempo programmare alcune corse degli autobus fino agli uffici dell’acquedotto, dell’ENEL ecc..