LA PROVINCIA DI RAVENNA

 

Posizione geografica

Ravenna si trova sul mare Adriatico a sud del fiume Po.

Confina a nord con il territorio di Ferrara, a sud con Rimini, Forlì a ovest con Bologna , Faenza.

Il territorio della provincia di Ravenna e facilmente raggiungibile attraverso una rete di collegamenti, ferroviari, autostradali (A1 – “aut, del Sole” – A14 – Adriatica – E45 – Statale 309 Romea), linee aeree (Bologna, Rimini), portuali e strade provinciali.

 

 

Basilica di Sant'Apollinare in Classe

I Caratteri Dominanti della Provincia di Ravenna

Unicità dei tesori d’arte della città di Ravenna, dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”. Unicità nelle arti del mosaico (Ravenna) e della ceramica (Faenza)Ricchezza di testimonianze storiche sparse un po’ su tutto il territorio ( Chiese, Rocche, Castelli, Pievi, Piazze, monumenti), in una cornice di verde spontaneo e agricolo di rasserenante fascino.Presenza di vaste arre naturalistiche (parchi delle zone del Po, del Reno e appenniniche), ricche di fauna e flora tipica.Presenza di Terme attrezzate sia sul mare che nella zona collinare.Ampi e accoglienti strutture turistiche (per anziani, adulti e bambini) in numerosi lidi adriatici lambiti da un mare azzurro e spiagge dorate, ampie e dolci (bassi fondali), capaci di soddisfare le attese più esigenti per le vacanze e lo svago (Alberghi, Pensioni, Ristoranti, trattorie tipiche, pizzerie, pub, discoteche, balere, stabilimenti balneari, impianti sportivi, parchi). IL Colore del mare spesso si fonde col verde intenso e coi profumi delle fresche pinete che costeggiano le spiagge ove i canti della fauna tipica riempiono di musica agreste i mattini e i tramonti.

 

I nove Lidi del ravennate

  • L’antico borgo di pescatori di Casalborseti . Centro balneare con alle spalle un’ampia pineta, dispone di una vasta area di campeggi, di un porticciolo per piccole imbarcazioni e di capaci strutture per il turismo.

  •   Marina Romea.  Posta in un’area di grande bellezza naturalistica e asservita da un porticciolo e da strutture turistiche atte a soddisfare qualsiasi esigenza.

  •   Porto Corsini.     Ideale per le attività all’aria aperta. E’ dotato di un molo che si estende sul mare per tre Km. rendendo possibili passeggiate salso iodiche.  Nell’interno sono possibili escursioni equestri.        

  •    Marina di Ravenna.     Antica di un secolo di storia balneare a 10 Km da Ravenna.  Nota per la qualità dei suoi ristoranti.  E’ asservita da un porto turistico tra i più sicuri e asserviti dell’Adriatico (800 posti barca).  Alle spalle gli fa cornice un’ampia pineta adatta per passeggiate, jogging, equitazione e tennis.

  • Punta Marina Terme.     Moderno centro termale a pochi Km. da Ravenna. Offre una spiaggia di particolare bellezza.

  •    Lido Adriano.    Confortevole località e luogo della cultura del mosaico.

  •    Lido di Dante.    Luogo con una lunga spiaggia ricca di dune, particolarmente indicata per gli amanti della natura, in quanto nell’area della foce del Bevano e popolata da numerose specie di avifauna.

  •     Lido di Classe.   Offre spiagge libere e attrezzate ai margini della grande pineta di Classe     

  •     Lido di Savio.    Isola fantastica di luci, colori e musica, efficacemente asservita per ogni esigenza turistica. Offre il parco giochi più emozionante e sorprendente della Romagna: MIRABILANDIA, idoneo a divertire tutte le età.

 

 

Mausoleo di Galla Placidia

Le dune sulla spiaggia

La zona Cervese

Al termine del lungo litorale dei Lidi si trova CERVIA – MILANO MARITTIMA antica “Città del Sale”, oggi uno dei più moderni centri balneari di qualità. La località è ricca d’ambienti naturali (due milioni di m. quadrati di pineta  a cui si congiungono le pinete di Pinarella e Tagliata) di suggestiva e peculiare bellezza.   Qui ogni attesa di vita ad agreste, ludica e sportiva trova il suo soddisfacimento.

Pinarella Tagliata.   Località che richiama turisti da tutta Europa. Vera oasi del turismo di qualità.

Il suo soffice arenile si snoda per dieci Km. ed e asservito da 236 stabilimenti balneari.

 

I Centri per la salute, il Benessere, la Bellezza

 Nella provincia di Ravenna si trovano le più ampie possibilità di idonee cure termali per la cura della salute, del benessere e della bellezza fisica, offerte da strutture storiche o di recente edificazione al mare o in collina.

Punta Marina Terme offre prestazioni particolarmente efficaci per la terapia delle malattie reumatiche e respiratorie.   A queste si aggiungono terapie contro la sordità rinogena, le vasculopatie e altre affezioni.  L’attività dello stabilimento termale inizia ad Aprile e termina a Novembre.

Le Terme di Cervia.   Aperte da Maggio a Novembre.  Specializzate nelle terapie pre e post attività sportive e nella cura di  una vasta gamma di patologie  conseguenti agli stati di menopausa, osteoporosi e squilibri senili.

Le Terme di Brisighella.   Aperte da Maggio a Novembre.  Sono dotate di stabilimento moderno e attrezzato incastonato nel verde di un ampio parco.    Le sue fonti naturali sulfuree e salsobromoiodiche sono efficaci in particolare per la cura delle vie respiratorie.   Si praticano, in oltre, terapie per le affezioni respiratorie dei bambini, la sordità rinogena, i disturbi ginecologici dell’apparato gastroenterico.

Le Terme di Riolo.   Aperte da aprile a Novembre, sono immerse in un secolare parco di grandi sequoie, accolgono in uno storico Edificio liberty, recentemente restaurato, le cure per le patologie dell’apparato respiratorio e per l’orecchio, il naso e la gola.    Le fonti naturali di acque e fanghi curano, oltre alle affezioni dell’apparato respiratorio, importanti ruoli nella cura delle patologie  degli apparati osteoarticolare e muscolare.  Sono attivi, anche, un importante centro per massaggi, kinesiterapia, ed elettroterapia, una palestra attrezzata per fitness e percorsi di mantenimento fisico e un Centro di terapie naturali e biotecnologiche.   Il Centro di metodologie naturali è attivo da Marzo a Novembre.

Tutte le strutture termali sono dotate di centri e servizi estetici, attrezzati con le più sofisticate tecnologie per combattere ogni tipo di inestetismo.

 

    

     Le terme di Riolo

Le Terme di Punta Marina

Ravenna e le sue peculiarità storiche

 Ravenna è un luogo unico al mondo, connubio singolarissimo tra Oriente e Occidente si racconta con un’ampia raccolta di tesori d’arte singolari (moduli architettonici degli edifici religiosi del V° e VI°. secolo e nei mosaici che li adornano – unici al mondo).

Capitale tre volte: dell’Impero Romano d’Occidente ( 402 d.C.), del regno di Teodorico (493) e dell’Esarcato bizantino al tempo di Giustiniano.

Offre al turista e al cultore d’arte e di storia aspetti e documenti unici e singolari.

 

Faenza e l’arte della Ceramica

 Anche Faenza è una città caratteristica  ricca di monumenti e opere d’arte, ma soprattutto, unica al mondo, per avere sviluppato, già nei primi secoli dopo il Mille, la grande arte della ceramica a livelli altissimi.

Faenza significa nel mondo la capacità di dotare l’argilla grezza della lucentezza di singolari e unici smalti e di forme artistiche che sfidano i secoli.

Le sue ceramiche “istoriate” raccontano scene di tutte le epoche e delle loro espressioni socio – politiche – economiche (Medio Evo – Rinascimento – ambiente classico nello stile del Cinquecento - storia contemporanea).

Il suo nome nella tradizione francese Faiance, venne assunto per indicare l’arte stessa della ceramica smaltata, che nelle botteghe dei maestri faentini ha dato luogo alla produzione più caratteristica e ricca d’Europa.

Lo splendore dell’arte ceramica è visibile nel ricco museo e nelle architetture della città che raccontano una storia che si apre con la munificenza dei Manfredi ( 1313 – 1501), per aprirsi al Quattrocento col suo impianto urbanistico medioevale impostato sulle maglie rettangolari della preesistente Faventia romana e trasformando le due splendide piazze: “della Libertà” e “del popolo” ove primeggia la Cattedrale di G. da Maiano.    Faenza ha vissuto un successivo periodo di importanza europea tra il Settecento e i primi dell’Ottocento ciò è testimoniato dall’architettura e dall’arte decorativa del Palazzo Milzetti, iniziato da G. Pistocchi tra il 1780 e il 1787.

 

       

Ceramiche Faentine

La città di Faenza

L’entro terra ravennate

 Tutta la provincia di Ravenna è ricca di testimonianze artistiche e storiche.

Russi.    Villa romana del I° secolo a.C.

Bagnacavallo.   Cuore della Romagna. preziosa la sua Settecentesca “Piazza Nuova” ovale e porticata; vero gioiello urbanistico da cui si irradiano con andamento sinuoso vie ricche di palazzi barocchi e neoclassici.  Tra i palazzi religiosi bella è la pieve protoromanica di S. Pietro in Sylvis.

Lugo.    Centro commerciale. Documenta l’esistenza di un villaggio neolitico appartenente alla cultura di Fiorano del V° Millennio a.C.   Offre lo splendore della “Rocca Estense” Cinquecentesca, il “Pavaglione” Settecentesco quadriporticato nato per ospitare negozi e botteghe e il mercato del baco da seta, il teatro “Rossini” del Bibiena.

Bagnara.   Con la sua Rocca, parte del sistema difensivo Trecentesco della città e del governo di Caterina sforza della fine Ottocento.

Casola Valsenio. Forse del X° secolo.   La sua foresteria medioevale – il “Cardello” – restaurata da A. Oriani (1852 – 1909) che ne fece la sua abitazione è uno dei luoghi più visitati.

Riolo Terme.  Con la sua Rocca eretta da F. Manfredi (1310) testimonia le antiche contese del periodo Comunale delle Signorie. 

Brisighella.  con la sua via del “Borgo” sopraelevata e porticata racconta delle lunghe carovane di asini che si dirigevano verso la  “Vena del Gesso”.

Cervia.   Documento dell’industria del sale (fine XVII° sec. inizio XVIII° sec.)  - “oro bianco” nella storia della città.

 

Mercati – Arte - Musica – Spettacoli – nel territorio Ravennate

 IL soggiorno nella provincia di Ravenna offre mille occasioni di Shopping nei centri commerciali, nei mercati che settimanalmente sorgono nelle piazze dei paesi e delle città (ampi quelli di Lugo e Faenza)

Ricca la presenza di balere e discoteche e ritrovi musicali per giovani e anziani e copiose le feste di carattere paesano in innumerevoli ricorrenze.

Copiose anche le occasioni per ascoltare musica lirica e sinfonica (Ravenna – Lugo – festival del Jazz di “Rocca Brancaleone”.

Manifestazioni internazionali della Ceramica Contemporanea e Antica – Faenza nei mesi autunnali -“Palio del Niballo” a Faenza, “Feste medioevali” di Brisighella, sono solo alcune delle celebrazioni a carattere cavalleresco che invadono tutti i paesi e città ravennati nel periodi  giugno, luglio e settembre.

Numerose anche le manifestazioni estive:  “Lo Sposalizio del Mare” e la festa di S. Lorenzo (Cervia), i premi letterari, il festival mondiale degli “aquiloni”, il festival internazionale della “danza” il festival internazionale dei “burattini e delle figure”, sono solo alcuni degli appuntamenti del ricco scenario per lo svago, infatti, in tutti i centri balneari e territoriali si articola un ricco calendario di occasioni di intrattenimento (feste folcloristiche, sagre, ricorrenze che aprono, tra l’altro, il ricco campionario della cucina Romagnola tipica – la più rinomata del mondo).

 

 

Il mercatino di Lugo

La Cucina Romagnola

Tagliatelle, papardelle, lasagne al forno, strozzapreti, cappelletti, orecchioni, conditi con ragù tradizionali e/o inventati dall’arte culinaria moderna.

Tortellini, passatelli e altre paste all’uovo fatte in casa, annegate in brodi ricchi di esperienza e di tradizioni.  Sono solo alcuni della ricca gamma dei primi piatti ove si rispecchiano le arti culinarie più inventive del mondo.

Ricca e vasta e anche la gamma dei secondi piatti: arrosti (maiale, manzo, vitello) , braciole (maiale, manzo, castrato), grigliate di salumi freschi e di varie varietà di carni,  specialità ai tartufi e ai funghi.

La piadina e le pizze ( nella tradizione dei vari paesi)

I primi e secondi piatti di pesce, in particolare,  nei ristoranti della riviera romagnola.

la frutta (mele pere, ciliege, castagne….)

I Dolci tipici da consumarsi con la ricca gamma di vini doc. (sangiovese, trebbiano, pagadebit, albana, cagnina).

 

I Parchi del ravennate e i territori limitrofi

 

La provincia di Ravenna offre un’estrema varietà di paesaggi, dalla costa sabbiosa alle cime e alle valli appenniniche.

L’area del litorale adriatica comprende un’insieme di fragili ecosistemi (mare, foci dei fiumi, valli, bassi bacini di acqua salmastra , piallasse, saline residuali, pinete) e a fianco si estende l’ampia e fertile pianura Padana, articolata nelle geometrie regolari delle grandi colture intensive contornate dalle dolci ondulazioni delle colline al di là della via Emilia e infine si staglia l’Appennino faentino.

Il territorio Ravennate, pure intensamente antropizzato, ha mantenuto integro l’aspetto originario di gran parte degli ambienti naturali più suggestivi, conservati in zone protette o riserve.

Questi parchi sono visitabili con guide autorizzate.

IL Parco del delta del Po, che ha in S. Alberto, al limite meridionale delle Valli di Comacchio il punto centrale delle varie “stazioni” in cui è suddiviso.

La foresta allagata di Punte Alberete e la Valle Mandriole, consentono di leggere l’evoluzione della grande palude e di osservare scenari unici di fauna e flora tipica.

Ad est dell’oasi, al di là della via Romea, si allunga per cinque Km. la Pineta san Vitale che assieme a quella di Classe (sette Km.) e quella di Cervia, costituiscono il residuo dell’immensa foresta che dall’antica città del sale giungeva all’originario alveo del Lamone.

Tra la flora qui primeggia il pino domestico, importato da Augusto, per rifornire di legno i cantieri del porto di Classe, sede della flotta Romana del mediterraneo orientale.  Nelle pinete sono presenti anche La farnia il pino marittimo il frassino e il pioppo bianco.  Il sottobosco e ricchissimo di arbusti dai delicati fiori e inebrianti profumi (biancospino, caprifoglio, la rosa selvatica, la clematide).

La pineta di Classe ospita anche lecci, carpini e arbusti mediterranei, confina a nord con la area naturalistica della foce del fiume Bevano, che allarga i suoi meandri tra le dune sabbiose, prima di versare le sue acque nell’Adriatico.

Ardeidi, laridi, limicoli rari volano sulle acque azzurre, nel cui greto si susseguono i capanni dei pescatori.

Poco lontano i bacini delle saline di Cervia (ora riserva naturale di 827 ettari) sono un abitat per specie ittiche e ornitologhe di rara bellezza (fenicotteri, e vari trampolieri migratori).

IL Museo della civiltà salinara, all’interno degli antichi magazzini del sale di Cervia, conserva una ricca documentazione dell’industria del sale.

 

Da Ravenna a Faenza il territorio si allarga in una florida pianura intensamente coltivata.  Nel susseguirsi delle stagioni le scene agresti si riempiono di colori meravigliosi.  In particolare in primavera estate dai delicati colori dei fiori dei frutteti si passa ai gialli intensi dei campi di graminacee, che dopo le sfavillanti fioriture lasciano la tavolozza naturale ai verdi di varia tonalità e nell’autunno si tramutano in una gamma di narron di suggestiva bellezza.   E’ il paesaggio agricolo della “bassa” Ravennate e lughese, ancora impostato sulla regolare scacchiera di strade e coltivi della centuriazione romana, innervata dalla rete di canali di bonifica.

Insolita e interessante è la visita a pochi Km. da Bagnacavallo del Podere Pantaleone, oasi naturalistica di sei ettari.   A Lugo e da non perdere il suggestivo Parco del Loto che evoca un paesaggi orientale.

A Villanova di Bagnacavallo è il Centro Etnografico delle erbe palustri, racconta dell’esistenza nella  vita della valle e della cultura artigiana che la caratterizzava.  In settembre, quella cultura e quelle tecniche di lunga tradizione vengono riproposte nella sagra delle erge palustri.

Faenza è posta al termine della pianura ai piedi delle prime propaggini collinari dove si disegnano più frequenti i filari di vigneti e si allargano le macchie dei boschi spontanei.  La città ospita due istituzioni naturalistiche: Il Museo civico di Scienze naturali e un Giardino Botanico,

Dalle colline che cingono Faenza inizia la fascia del Ravennate che penetra nel basso Appennino ove si incastonano i centri di Brisighella. Casola valsenio, e Riolo Terme.

Le colline che circondano le valli del Senio e del Lamone sono ricche di prati e di colture promiscue che si alternano (procedendo verso l’alto)  con boschi di querce, coi castagneti, con le faggete, con le conifere d’altura e con gli alti crinali spazzati dal vento.

Nella fascia pedecollinare si osservano a volte le formazioni a calanchi che con il loro disegno tormentato preannunciano il suggestivo paesaggio della Vena del Gesso, un importante affioramento gessoso che si snoda da Brisighella alla valle del Santerno.   E’ questo un paesaggio vario, profumato di funghi, tartufi e altri prodotti del bosco, ove si incastonano antichi borghi, pievi e castelli.  Zone visitabili a piedi, in mountain bike, a cavallo, in particolare nella primavera, estate e autunno, per assaporarne lo splendore delle fioriture delle orchidee selvatiche, del cisto e delle ginestre, tra i multiformi verdi, gialli, aranci, rossi, degli scenari campestri  (faggete, carpini, aceri, roverelle, arbusti vari).

Tra i luoghi più belli il Giardino delle erbe officinali di Casola Valsenio, il più grande d’Italia (quattro ettari con quattrocento specie) e la strada della lavanda che percorre la valle del Senio.

La zona abbonda di aziende agrituristiche di lodevole ospitalità e di accoglienti alberghi nei centri territoriali che offrono prelibati e tipici appuntamenti gastronomici (funghi, tartufi, castagne, more, fragole, lamponi, polenta, cinghiale, cacciagione, carni alla brace, formaggi).

 

La vena del gesso è un segno forte nel paesaggio collinare tra la valle del Lamone e quella del Sillaro.   Luccicante luogo di luccicante selenite parallelo all’asse della catena appenninica, racconta di lontane ere geologiche, di mari prosciugati, di fiumi che hanno intagliato nella roccia scenografie carsiche incantevoli e imponenti.

Tra le mete più visitate La Grotta di re Tiberio, gli Orridi di Rio Basino e la Grotta di Tanacia, sedi di civiltà preistoriche (luoghi di culto dei morti dell’Eneolitico e della tarda età del bronzo).

La grotta di tanacia si trova nel parco di Carnè di Brisighella che si estende per sessanta ettari.

Inizio pagina

       

Grigliata di pesce

La Rocca di Riolo

         

           La Rocca di Brisighella

Il castello Estense di Lugo

     Il giardino delle erbe di Casola Valsenio

    

      Veduta collinare

Le grotte

      

       La vena del gesso