REGOLAMENTO di ASSISTENZA ECONOMICA e SOCIALE        (HOME)

per l’accesso ai servizi

 

CAPITOLO I

 

Art.1 – Finalità degli interventi

  L’assistenza economica si prefigge, nel rispetto della persona e della sua dignità, di favorire il superamento di situazioni di bisogno, il contrasto dell’esclusione sociale e l’opportunità di autorealizzazione delle persone economicamente e socialmente più deboli, oltre che di stimolare l’autosufficienza ed evitare il cronicizzarsi della dipendenza assistenziale.

Il sistema di erogazione, i comportamenti dei soggetti erogatori e degli operatori si uniformano a principi di universalità, equità ed imparzialità.

Gli interventi economici devono essere attivati e motivati da un progetto individuale di integrazione e di inserimento sociale. Il progetto ha la funzione di individuare gli interventi, e relative entità, appropriati alle specifiche situazioni.

La determinazione della eventuale partecipazione dei soggetti destinatari degli interventi al costo dei servizi usufruiti è uniformata a criteri di equità, omogeneità e razionalità attraverso l’utilizzo dell’indicatore della situazione economica equivalente, di cui al D.Lgs. 109/98 e successive modificazioni ed integrazioni.

 

Art. 2 – destinatari

  Fatte salve eventuali leggi speciali, accedono alle prestazioni di assistenza economica disciplinate dal presente Regolamento le persone residenti nell’ambito dei comuni di Ravenna e Russi, che versino in stato di bisogno, come individuato nell’art. 5, e quindi risultino esposte al rischio di marginalità sociale.

Gli interventi sono estesi anche alle persone occasionalmente presenti o temporaneamente dimoranti nel territorio dei comuni citati qualora si verifichino inderogabili e temporanee necessità socio – sanitarie o assistenziali che richiedono interventi non differibili.

Le persone maggiorenni abili al lavoro non impegnate nell’attività di cura di figli con età inferiore a tre anni o di persone con handicap grave o con invalidità superiore al 66/% possono usufruire dell’assistenza economica alla condizione che diano la disponibilità a svolgere un’attività utile alla comunità o un’attività lavorativa, proposta dal Consorzio per i Servizi Sociali o dal Comune di Russi o dalle Circoscrizioni del Comune di Ravenna.

 

Art.3 – Tipologia di interventi

  Gli interventi di assistenza economica si distinguano in due categorie: contributi economici ed integrazioni totale o parziale delle rette relative ai servizi Anziani e Disabili.

I Contributi economici sono i seguenti:

·        prestiti sull’onore

·        contributi per le famiglie affidatarie di minori

·        sussidi straordinari

·        sussidi ordinari

·        tirocini lavorativi

·        riduzione o esenzione rette per servizi pubblici

·        esenzione ticket sanitari

 

  Art. 4 – Criteri per la scelta di tipo di intervento

  La Commissione tecnica deputata a vagliare la domanda e a decidere il tipo di intervento si atterrà ai seguenti criteri:

a)      sussidi straordinari : sono utilizzabili per aiutare la persona ad affrontare una specifica situazione di disagio, rappresentata da un imprevisto di qualunque natura (es. sfratto, spesa sanitaria o funeraria) e sono erogati in un’unica soluzione;

b)      sussidi ordinari : sono utilizzati per affrontare comprovate situazioni di bisogno e sono erogati sotto forma di sussidio mensile della durata di sei mesi, rinnovabili previa verifica della sussistenza dei requisiti;

c)      esenzione dai ticket sanitari e riduzione/esenzione delle rette e delle tariffe relative all’accesso ai servizi pubblici : sono utilizzabili allo scopo di favorire l’accesso ai servizi, sono cumulabili con gli altri interventi assistenziali e sono rinnovabili.

  Per gli altri interventi si rinvia a quanto previsto nei III Capitolo.

 

  CAPITOLO II

 

Art. 5 – Accesso alle prestazioni

  Accedono ai contributi economici previsti dal presente regolamento (e diversi da quelli disciplinati agli art.li 12 – 13- 14) i cittadini il cui ISEE sia inferiore alla soglia di 7.500 €.

Sono fatte salve soglie diverse per interventi disciplinati da altri regolamenti.

I richiedenti le prestazioni debbono essere privi di patrimonio mobiliare e immobiliare, fatta eccezione per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze; è ammessa la titolarità di un patrimonio immobiliare del nucleo fino a 5.000 €.

La Commissione tecnica economica, sulla base del progetto individuale di cui all’art. 1, potrà prevedere interventi in deroga alla soglia di accesso nei casi in cui il valore ISEE non si discosti in modo significativo da tale soglia.

 

Art. 6 – Procedura

  I destinatari degli interventi di assistenza economica che intendono usufruire delle prestazioni previste dal presente Regolamento devono presentare domanda all’assistente sociale territorialmente competente, indirizzata al Direttore del Consorzio per i Servizi Sociali, redatta su apposito modulo e corredata dalla documentazione necessaria.

Per i cittadini in carico al SIMAP io al SERT, le istruttorie competono alle relative assistenti sociali.

La domanda deve contenere le generalità, i dati anagrafici ed il codice fiscale.

Ogni richiedente deve allegare un’autocertificazione attraverso la quale dichiara la sua situazione personale, fornisce le informazioni previste dal presente Regolamento e provvede ad indicare i nominativi ed indirizzi dei parenti tenuti per legge al mantenimento. Deve inoltre allegare copia del contratto di affitto (o ricevuta di pagamento dei canoni) e copia delle bollette relative alle utenze Enel ed Area.

Per i richiedenti i sussidi straordinari si dovrà allegare la documentazi8one relativa alle spese effettuate o il preventivo di spese, cui dovrà far seguito, a pena di recupero dell’indebito, la documentazione (fattura o altro) relativa alle spese effettivamente sostenute.

Per le prestazioni per cui si applica l’ISEE, il richiedente è tenuto a produrre l’apposita certificazione.

Per i richiedenti l’integrazione rette da ricovero si dovrà inoltre produrre copia del verbale UVG e preventivo della retta richiesta dalla struttura.

Nella redazione della domanda il cittadino può farsi assistere dalle organizzazioni sindacali o di tutela degli utenti cui aderisca.

L’assistente sociale esamina con il richiedente i motivi che determinano la richiesta e provvede a completare la domanda con una relazione che deve contenere le notizie riguardanti:

-         gli interventi in atto e quelli programmati;

-         il progetto individuale di integrazione/inserimento e la proposta sull’entità del sussidio da erogare;

-         il parere dell’operatore, che per i nuovi casi deve preliminarmente effettuare una visita domiciliare con lo scopo di accertare la situazione di fatto.

Nella predisposizione dell’istruttoria, per una puntuale conoscenza del caso, l’assistente sociale può avvalersi anche del contributo conoscitivo delle amministrazioni comunali competenti per territorio di residenza del richiedente.

La domanda completata viene quindi protocollata dall’assistente sociale che è anche responsabile del procedimento.

Il procedimento amministrativo per l’esame della domanda e l’adozione dei conseguenti atti avrà la durata massima di 45 giorni dalla data di protocollazione; nei casi di particolare urgenza, in attesa della decisione assunta dalla Commissione, il Direttore del Consorzio per i Servizi Sociali potrà erogare un contributo economico dell’importo massimo di 300 €.

I soggetti in condizione di incapacità di provvedere alle proprie necessità, per inabilità di ordine fisico e/o psichico, ovvero in stato di palese indigenza, accedono alle prestazioni con procedura di urgenza.

A tutti i richiedenti verrà data comunicazione dell’esito del procedimento.

 

Art. 7 – Commissione Tecnica Economica

  La Commissione Tecnica Economica è presieduta dal Direttore del Consorzio per i Servizi Sociali, che ha facoltà di delegare il coordinatore amministrativo, ed è composta dai responsabili dei seguenti servizi: Assistenza Economica, Minori, Anziani, Adulti, Handicap e da un istruttore amministrativo con funzioni di segretario.

Il numero legale per la validità delle sedute è fissato nei 2/3 dei componenti e i provvedimenti vengono assunti a maggioranza dei presenti.

Ai lavori della Commissione vengono invitati gli assistenti sociali che hanno curato l’istruttoria, con facoltà di parola ma non di voto.

La Commissione si riunisce almeno una volta al mese; non verranno prese in esame pratiche incomplete.

Qualora sussistano situazioni di  conflitto familiare o il rischio di una gestione irrazionale dell’aiuto economico, accertata dall’assistente sociale, la prestazione può essere erogata a persona diversa dal destinatario, che ne garantisca un corretto utilizzo a favore del beneficiario e/o del suo nucleo familiare.

 

Art. 8 – Opposizioni

  Il cittadino richiedente può presentare opposizione contro la decisione della Commissione tecnica economica entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione relativa all’esito negativo della sua domanda.

L’opposizione scritta dovrà essere indirizzata al Direttore del Consorzio per i Servizi Sociali, e dovrà contenere le motivazioni della richiesta di riesame.

La Commissione di cui all’articolo precedente riesaminerà la posizione dando risposta entro i successivi 30 giorni.

 

  Art. 9 – Controlli e recupero indebito

  Ai fini dell’accertamento della veridicità delle dichiarazioni presentate si rinvia all’allegato Regolamento per l’applicazione dell’ISEE.

Nei casi di errori di compilazione delle domande, ogniqualvolta sia evidente la buona fede del dichiarante, il Consorzio per i Servizi Sociali richiederà la rettifica e/o l’integrazione; qualora invece si accerti il rilascio di dichiarazioni non veritiere, il Consorzio per i Servizi Sociali segnalerà il fatto all’Autorità Giudiziaria e provvederà al recupero delle somme erogate, oltre agli interessi ed alle relative spese, con le modalità previste dall’art. 20.

L’interessato perderà il diritto alle prestazioni.

 

Art. 10 – Ruolo del Comune di Russi e delle Circoscrizioni del Comune di Ravenna

  Il comune di Russi e i Consigli di Circoscrizione del Comune di Ravenna svolgono le seguenti funzioni:

·        verifica della spesa e della tipologia di interventi effettuati dal Consorzio per i servizi Sociali nei rispettivi ambiti territoriali;

·        collaborazione con il consorzio nell’individuazione delle attività utili alla comunità, da proporsi agli utenti abili al lavoro, ai sensi dell’art. 21;

·        collaborazione con il Consorzio nella predisposizione di eventuali ulteriori interventi di assistenza economica da attuarsi nei territori.

Per lo svolgimento di tali funzioni si terranno incontri con cadenza trimestrale tra il Direttore del Consorzio per i Servizi Sociali, o persona dallo stesso delegata, gli assistenti sociali del territorio e il Comune di Russi e le Circoscrizioni del Comune di Ravenna interessate, accorpate per territori limitrofi o per comunanza di problematiche.

 

CAPITOLO III

 

Art. 11 – Sussidi economici ed esenzioni

  I sussidi ordinari mensili, non possono essere superiori alla somma di 300 € mensili.

I sussidi straordinari, erogabili per situazioni particolarmente gravi e opportunamente documentate, possono raggiungere la somma di 1.000 €, salvo la facoltà di raddoppio per interventi ritenuti indispensabili in accordo con gli operatori.

Dall’importo massimo dei contributi erogabili si detraggono gli emolumenti ed i proventi, non rientranti nella determinazione dell’ISEE, a qualunque titolo e da chiunque erogati.

 

Art. 12 – Tirocini lavorativi

  Il Consorzio per i Servizi Sociali roga un compenso a favore dei cittadini che siano in precarie condizioni socio – economiche e/o sanitarie e non risultino in grado di mantenere un’attività lavorativa continuativa, per i quali siano stati formulati progetti individuali di tirocinio lavorativo.

Il compenso mensile può variare fino al massimo di 180 €, fatti salvi gli interventi effettuati sulla base di normative regionali o nazionali.

 

Art. 13 – Prestiti sull’onore

  Per sostenere le responsabilità individuali e familiari e agevolare l’autonomia finanziaria di nuclei monoparentali, di coppie giovani con figli, di gestanti in difficoltà, di famiglie che hanno a carico soggetti non autosufficienti con problemi di grave e temporanea difficoltà economica, di famiglie di recente immigrazione che presentino gravi difficoltà di inserimento sociale, in alternativa agli altri contributi economici possono concedersi prestiti sull’onore, purchè il nucleo richiedente non abbia un ISEE superiore a 15.000 €.

I prestiti sono erogabili per aiutare i destinatari a far fronte alle spese necessarie per la costituzione di un nucleo familiare, per l’alloggio (es. anticipo affitto, arredo), per il lavoro autonomo (es. acquisto materiali/attrezzature), per la formazione o qualificazione professionale, per l’acquisto di un’automobile necessaria per il lavoro o per gli spostamenti dei bambini, per le spese legate a problemi sanitari dei figli ed in genere per ogni situazione che sia valutata come determinante per il raggiungimento dell’autonomia.

Detti prestiti vengono erogati da un istituto di credito, a seguito di apposita convenzione che prevederà le condizioni di ammortamento della quota capitale a carico del beneficiario, per un importo minimo di 500 € ed uno massimo di 7.000 €.

Il costo degli interessi è a carico del Consorzio per i Servizi Sociali.

 

Art. 14 – Contributi per le famiglie affidatarie

  Per l’affidamento familiare, previsto dalla L. 184/83 e disposto dal Consorzio per i Servizi Sociali, viene erogato un contributo economico mensile attualmente previsto nelle seguenti misure:

516,46 € mensili per affidi etero familiare

fino a 206,58 € mensili per affido parentale

15,49 € giornaliere per affido diurno o part – time

Detto contributo può essere aumentato qualora i minori siano affetti da malattie particolarmente gravi o abbiano handicaps psico- fisici.

Per le famiglie affidatarie sono altresì previsti contributi una tantum per far fronte a documentate spese straordinarie, come cure ortodontiche o spese mediche gravose.

Per le famiglie affidatarie che siano parenti del minore, tenuti per legge al mantenimento, la concessione del contributo è subordinata all’esistenza di una situazione economica disagiata, con riferimento indicativo ai parametri di cui al precedente art. 5.

 

Per l’istruttoria delle pratiche di affido vengono richiesti solo i dati della persona autorizzata alla riscossione. L’assistente sociale presenterà una relazione per comunicare i dati essenziali per la definizione del contributo e della sua durata.

Le quote di affido vengono liquidate a fine mese.

 

Art. 15 – Servizio Anziani: rette per inserimento in strutture autorizzate al funzionamento – Partecipazione al costo del servizio

  L’accesso ad una struttura residenziale o semiresidenziale autorizzata al funzionamento deve essere proposto dall’UVG (unità di valutazione geriatrica).

L’assistente sociale, prima che sia disposta l’ammissione dell’anziano in struttura, convoca i parenti per accertare il loro coinvolgimento nel progetto assistenziale e per informarli dell’obbligo di contribuzione al costo del servizio; qualora, invece, l’anziano risulti privo di rete familiare sarà l’assistente sociale responsabile del caso a gestire il progetto di inserimento.

Costituisce onere delle strutture ottenere la sottoscrizione di un valido impegno al pagamento delle rette.

L’anziano ammesso in una struttura è tenuto a pagare la retta mensile di ricovero a carico dell’utente, utilizzando a tal fine i proventi derivanti dai trattamenti economici di qualsiasi natura in godimento e/o il proprio patrimonio sia mobiliare che immobiliare, semprechè la proprietà immobiliare dell’anziano non costituisca, da almeno due anni, abitazione principale dei tenuti al mantenimento o dei conviventi facenti parte del suo stato di famiglia che concorrano al pagamento della retta.

Nel caso di redditi futuri (pensioni, indennità di accompagnamento, ecc.) o acquisibili mediante l’alienazione o locazione di immobili, il Consorzio può anticipare la spesa per le rette da ricovero nei limiti massimi di un anno, previa sottoscrizione di apposito impegno al rimborso, comprensivo di interessi legali, da parte dell’interessato.

 

Art. 16 – Le integrazioni rette da ricovero

A)      Intervento economico a favore di anziani privi di rete familiare

  Il Consorzio per i Servizi Sociali eroga un intervento economico a favore degli anziani ospitati in strutture residenziali o semiresidenziali autorizzate al funzionamento, qualora gli stessi risultino privi di rete familiare e non in grado di provvedere all’integrale copertura della retta.

E’ comunque garantita all’utente, cui il Consorzio per i Servizi Sociali integra la retta, la disponibilità della quota per le spese personali prevista dalla normativa vigente; nel caso in cui l’anziano non sia autosufficiente, chi gestisce tale quota è tenuto a rendicontarne l’impiego al Consorzio per i Servizi Sociali.

L’intervento economico integrativo è determinato secondo criteri di equità, solidarietà e gradualità e nella misura necessaria alla copertura ed è versato direttamente alla struttura che ospita l’anziano, la cui ammissione deve essere preventivamente autorizzata dal Consorzio per i Servizi Sociali.

 

B)       Intervento economico finalizzato all’assolvimento delle responsabilità

familiari

  Su richiesta degli interessati il Consorzio per i servizi Sociali concede altresì l’intervento economico integrativo finalizzato all’assolvimento delle responsabilità familiari a favore di:

-         donatori;

-         coniuge;

-         figli o, in loro mancanza, nipoti;

-         fratelli/sorelle conviventi al momento dell’ingresso in struttura,

anche se non residenti nei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi, che risultino impossibilitati ad assolvere all’obbligo del mantenimento secondo il principio del concorso degli obbligati disciplinato dall’art. 441 Cod. Civ.

L’importo di detto contributo sarà pari al 100/% della somma necessaria alla copertura della retta da ricovero nel caso in cui l’ISEE del nucleo dell’obbligato, al netto delle spese documentate per mutuo, interventi sanitari ed ortodontici straordinari e assegni alimentari disposti da provvedimenti giudiziari, sia inferiore a 10.500 €; mentre non verrà corrisposto alcun contributo nel caso in cui l’ISEE superi il valore di 22.000 €.

  Nell’ipotesi in cui l’ISEE del nucleo si collochi tra i 10.500 ed i 22.000 €, l’entità del contributo è data dalla somma residua da pagare decurtata della percentuale derivante dal seguente calcolo:

(Valore ISEE – 10.500) : 115

Nell’ipotesi in cui il tenuto al mantenimento costituisca un nucleo monocomponente il suo ISEE viene ridotto del 30/%.

L’intervento economico integrativo è versato direttamente alla struttura che ospita l’anziano, la cui ammissione deve essere preventivamente autorizzata dal Consorzio per i Servizi Sociali.

Non su procede all’erogazione del contributo per i richiedenti che siano proprietari di immobili, salvo che gli stessi non siano privi di valore commerciale o non costituiscano l’abitazione principale dei tenuti al mantenimento da almeno due anni; la vendita di immobili effettuata a parenti e/o le donazioni del patrimonio effettuate nell’ultimo biennio è equiparata, ai fini dell’erogazione del contributo, al possesso del patrimonio.

  C)      Interventi a favore di adulti inseriti in strutture

  La disciplina prevista dagli art.li 15 e 16, in quanto compatibile, si applica anche al caso di adulti, non anziani, inseriti in strutture residenziali.

 

Art. 17 – Assistenza domiciliare; televideosoccorso; pasti a domicilio

  Le caratteristiche dei suddetti servizi e la procedura di accesso sono disciplinate dall’apposita Carta dei servizi.

Le persone ammesse a detti servizi sono tenute a partecipare al costo degli stessi come indicato nelle sottostanti tabelle.

Per il calcolo ISEE ai fini dei benefici del presente articolo viene valutato il nucleo primario (richiedente e coniuge).

 

ASSISTENZA DOMICILIARE – QUOTE DI PARTECIPAZIONE AL COSTO

Fasce ISEE

(valore mensile: ISEE/13)

% di incidenza

Quota oraria di partecipazione in Euro

Da € 0 a € 516

//

Esente

Da € 516 a € 775,00

0,5

2,60 – 4,60

Da € 775,01 a 1032,00

0,6

4,61 – 5,40

Oltre € 1032,00

0,7

7,00

  La contribuzione sarà rapportata fino alla concorrenza massima di 30 ore mensili e comunque non potrà superare l’importo che porterebbe l’utente al di sotto dell’importo corrispondente alla pensione minima INPS.

 

TELEVIDEOSOCCORSO – QUOTE DI PARTECIPAZIONE AL COSTO

Fasce ISEE

(valore mensile: ISEE/13)

% di incidenza

Quota oraria di partecipazione in Euro

Da € 0 a € 516

//

Esente

Da € 516,01 a € 775,00

2,0

7,85 – 10,33

Da € 775,01 a 1032,00

2,3

11,87 – 18,08

Oltre € 1032,00

2,5

19,38 – 25,80

  Sulla base del progetto assistenziale il servizio di televideosoccorso potrà tuttavia essere erogato gratuitamente, fatto salvo il costo di allacciamento.

 

PASTI A DOMICILIO – QUOTE DI PARTECIPAZIONE AL COSTO

Fasce ISEE

(valore mensile: ISEE/13)

% di incidenza

Quota oraria di partecipazione in Euro

Da € 0 a € 516

//

Esente

Da € 516,01 a € 775,00

0,54

2,12 – 2,78

Da € 775,01 a 1032,00

0,56

2,89 – 4,34

Oltre € 1032,00

0,58

4,50 – 5,99

  Ai fini della concreta determinazione della quota di contribuzione ai suddetti servizi, gli interessati inoltreranno la pratica di integrazione economica.

In presenza dell’indennità di accompagnamento, non concorrendo la stessa al calcolo della situazione reddituale ai fini ISEE, sarà applicata la percentuale della fascia immediatamente superiore.

Qualora l’assistente sociale territoriale valuti l’impossibilità del cittadino a coprire i costi dei servizi, per situazioni socio economiche non rilevanti ai fini ISEE, così come sopra determinati, dovrà essere inoltrata la pratica di integrazione economica.

 

Art. 18 – Servizio Disabili: partecipazione al costo del servizio ed esonero rette.

  Il disabile ammesso dal Consorzio per i Servizi Sociali in una struttura residenziale o in un centro diurno deve pagare la retta mensile di inserimento, utilizzando i redditi individuali comprese le pensioni e le indennità a qualunque titolo percepite.

Il Consorzio per i Servizi Sociali, su richiesta dell’interessato o dei suoi familiari, nel caso in cui la somma di reddito, pensioni e indennità sia inferiore a 8071 €, praticherà una riduzione graduale sino alla concorrenza della retta.

 

Art. 19 – servizio Minori: partecipazione al costo del servizio

  I genitori del minore inserito dal Consorzio per i Servizi Sociali in una struttura di tipo residenziale mantengono l’obbligo del mantenimento del minore e pertanto sono tenuti a concorrere al pagamento della retta prevista dalla struttura, nella misura che sarà concordata con il Consorzio per i Servizi Sociali.

 

Art. 20 – Recupero crediti

  Nei confronti di chi non ottemperi all’obbligo del versamento delle quote di contribuzione al costo del servizio così come nei confronti di coloro che non rimborsino le spese anticipate dal Consorzio per i Servizi Sociali, si procederà ad avviare ogni azione giudiziaria ritenuta utile, anche mediante cessione del credito o affidamento dell’attività di recupero ad un concessionario per la riscossione.

 

Art. 21 – Le attività utili alla Comunità

  Il Consorzio per i Servizi Sociali e il Comune di Russi/le Circoscrizioni del Comune di Ravenna individuano le attività utili che possono essere proposte a quei cittadini, abili al lavoro e non impegnati in attività di cura, che richiedono uno degli interventi di assistenza economica disciplinati dal presente Regolamento.

Lo svolgimento di una delle suddette attività, che saranno svolte su base volontaria e gratuita e con la necessaria copertura assicurativa, costituiscono un elemento essenziale di valutazione per l’ammissione alle prestazioni di assistenza economica.

 

Art. 22 – Trattamento di dati personali

  I dati personali dei destinatari delle prestazioni assistenziali di cui il Consorzio per i Servizi Sociali venga a conoscenza in ragione dell’applicazione del presente Regolamento è trattata per lo svolgimento delle funzioni di assistenza economica ivi previste.

Il Consorzio per i servizi Sociali periodicamente verifica la pertinenza dei dati raccolti, la loro necessità e non eccedenza rispetto alle finalità perseguite, provvedendo ad eliminare quelli che risultassero superflui o non pertinenti.

Al momento della raccolta dei dati, all’interessato vengono fornite le informazioni di cui all’art. 10 L. 675/96 ed in particolare è prevista la comunicazione dei dati personali raccolti, relativi alla sua situazione patrimoniale e lavorativa, ad altre pubbliche amministrazioni, per i controlli previsti dall’art. 9 del presente Regolamento, ed i soggetti eventualmente incaricati del recupero crediti.

 

Art. 23 – Norma di chiusura

  Nell’erogazione degli interventi previsti  dal presente Regolamento si dovrà tener conto delle risorse preventivate nel bilancio.

Il Consorzio per i Servizi Sociali, previo confronto con le OO.SS., ha la facoltà di rivedere annualmente le soglie di accesso e gli importi degli interventi, per adeguarli al costo della vita.

Per le prestazioni agevolate che hanno una durata pluriennale, i richiedenti devono ripresentare la propria certificazione ISEE ogni anno.

Al fine di consentire un costante  monitoraggio dell’evoluzione dei bisogni di assistenza economica e delle prestazioni erogate si istituisce presso la sede del Consorzio per i Servizi Sociali, un Osservatorio composto da rappresentanti del Consorzio, delle Amministrazioni e delle OO.SS., col compito di raccogliere ed elaborare i dati relativi al servizio di assistenza economica.

L’Osservatorio si riunirà almeno due volte l’anno e comunque su richiesta di una delle componenti.

Al presente regolamento di assistenza economica è allegato il regolamento per l’applicazione dell’ISEE, che costituisce parte integrante.

 

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