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FNP-CISL Ravenna

( Assistenti sociali a braccetto con gli  agenti del fisco ? )

La  stagione delle denuncie dei redditi sta per iniziare e il Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna fa sapere ai Sindacati ed alle Associazioni dell’handicap che è stata attivata una collaborazione tra lo stesso Consorzio e l’Agenzia delle Entrate di Ravenna per assistere fiscalmente chi ha difficoltà ad adempiere ai doveri fiscali.

In realtà la convenzione è stata firmata in maggio dello scorso anno, ma i Sindacati dei Pensionati che associano in provincia di Ravenna “solo” 70.000 anziani sono stati completamente ignorati da un minimo percorso informativo o di coinvolgimento; questo la dice lunga su quale sia la considerazione  che il Consorzio ravennate ha per le rappresentanze sociali degli anziani.

A parte ciò, che non è un dettaglio da poco, nel merito non si può che convenire sul principio istituzionale di rendere il servizio fiscale più accessibile ai cittadini in difficoltà.

Tuttavia, mandare funzionari del fisco a casa dei disabili per raccogliere la denuncia dei redditi e utilizzare le assistenti sociali del Consorzio come intermediarie, può provocare un impatto negativo già nelle persone “normali” che hanno sempre visto nel fisco l’aspetto meno gradevole dello Stato; figuriamoci in persone alle prese con gravi problemi di dipendenza e di emarginazione.

Senza contare le complicazioni tra assistito e assistente sociale nel momento in cui quest’ultima diventa anche assistente fiscale, andando a minare un tradizionale rapporto che deve rimanere assolutamente fiduciario; altrimenti è tutto il percorso assistenziale che viene compromesso.

Già adesso le assistenti sociali vanno spesso in difficoltà nell’ingrato compito di raccogliere dati sui redditi delle famiglie, necessari peraltro per avviare le pratiche di sostegno ai bisognosi; se poi si tireranno dietro anche l’ufficio imposte, la situazione non può che complicarsi.

Probabilmente chi ha firmato l’accordo con l’Agenzia delle entrate non solo non ha sentito le Organizzazioni degli anziani, ma forse non ha neanche sentito le operatrici sociali che lo dovrebbero applicare in concreto.

Un ultimo pensiero ai funzionari del fisco.

A parte che la Convenzione prevede anche l’assistenza sui tributi locali e non ci risulta che l’Ufficio Imposte ( o l’Agenzia delle Entrate come si chiama adesso ) abbia competenze specifiche in tale materia, ci si chiede se non sarebbe meglio impiegarli nel recupero della dilagante evasione, anziché disperdere preziose risorse in attività che vengono abitualmente e meglio sviluppate da Caaf, Associazioni e Sindacati? O qualcuno sospetta che l’evasione sia un fenomeno radicato negli anziani e nei disabili ?

Il Sindacato Pensionati della CISL di Ravenna mantiene forti dubbi su questa iniziativa di cui nessuno sentiva la necessità, tantomeno gli iscritti alla FNP-CISL i quali, se hanno bisogno di assistenza fiscale, sanno di poter contare sul proprio sindacato, con un  rapporto sereno, fiduciario e ben collaudato, e comunque ben diverso da quello che vorrebbero mettere in atto il professor Tremonti e l’avvocato Dradi.

Segretario provinciale FNP-CISL Ravenna

Franco Andrini

Ravenna 1 marzo 2004