Dott. Patrizia Gambi

Oculista

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Oculistica in pillole

Vero o falso in oculistica?
 

Occhio al sole!

L'esposizione prolungata al sole può indurre effetti nocivi sull'organismo. Tutti conoscono le patologie dermatologiche causate dal sole; meno note sono le conseguenze delle radiazioni luminose sull'occhio.

Sulla retina ci sono i fotorecettori, cioè cellule che ricevono gli stimoli luminosi.

La luce solare, che noi vediamo bianca, in realtà è composta da un insieme di radiazioni a varia lunghezza d'onda che costituiscono lo spettro solare.

Lo spettro è costituto da radiazioni visibili (i colori) e da radiazioni non visibili (infrarossi, ultravioletti, luce blu): le radiazioni nocive sono quelle a breve lunghezza d'onda e cioè gli UVA e la luce blu.

I danni a carico dell'apparato oculare sono:

immediati:

  • congiuntivite

  • cheratite

  • in casi eccezionali lesioni maculari (è famosa la maculopatia causata dall'eclissi solare se la si osserva senza protezione).

tardivi:

  • cataratta

  • lesioni retiniche (distacco di retina e maculopatia)

La compromissione della retina è senza dubbio l'evenienza più grave anche se la più subdola.

Prevenzione

La prevenzione dovrebbe iniziare dall'infanzia e consiste nell'indossare occhiali da sole con filtri anti-UVA e cappellino con visiera quando ci espone al sole, adottare una alimentazione ricca di vitamine ed antiossidanti: molto indicati sono le verdure a foglia verde, pesce azzurro, crostacei, frutta e verdura in generale. Le persone più "a rischio" sono quelle affette da miopia o da patologie dell'apparato visivo.

 

 

Maculopatia del paziente anziano

Si tratta di una forma degenerativa della parte centrale della retina chiamata macula. La macula è molto ricca di fotorecettori che sono le cellule deputate alla percezione dello stimolo luminoso ed alla visione distinta e discriminante. Quando viene interessata da un evento patologico si nota un brusca variazione della funzione visiva.

La degenerazione maculare senile è una evenienza patologica molto diffusa nella popolazione con fascia di età oltre i 70 anni. Statisticamente essa rappresenta la prima causa di ipovisione a livello mondiale con maggior incidenza nei paesi più industrializzati (nei paesi in via di sviluppo è ancora preceduta dalla cataratta).

Come si manifesta?

Con un brusco calo della vista accompagnato spesso da visione distorta delle immagini.

La diagnosi si basa sull'esame del fondo dell'occhio.In molti casi è indispensabile una fluorangiografia: si tratta di un esame che, previa iniezione di un mezzo di contrasto, consente di confermare la diagnosi e fare una valutazione prognostica.

Quale è la causa della maculopatia senile?

Si tratta di un processo di invecchiamento delle strutture retiniche favorito da un difetto circolatorio cronico a livello dell'apparato oculare.. Una condizione sicuramente predisponente è rappresentata dalla esposizione prolungata alla luce del sole, in particolare alle radiazioni nocive.

Come si cura

Esistono due forme:

  1. forma atrofica

  2. forma essudativa

La prima, meno grave, ha una evoluzione più lenta e raramente provoca una forte perdita della vista. La cura si avvale di farmaci vasodilatatori ed integratori minerali e vitaminici.

La seconda, ad evoluzione più grave, può essere trattata, in casi particolari, con terapia laser o con terapia chirurgica.

maculopatia senile

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