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Testo integrale dell'Accordo

ACCORDO SUL REGOLAMENTO DI ASSISTENZA ECONOMICA E SOCIALE A RAVENNA

E’ stato raggiunto l’accordo tra il Consorzio per i Servizi Sociali nei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi, i rappresentanti dei Comuni interessati, le Confederazioni CISL, CGIL e UIL e i Sindacati Pensionati FNP, SPI e UILP sul regolamento di accesso alle prestazioni assistenziali nel distretto di Ravenna.

Chi ricorda il dissenso della Fnp e della Cisl di un anno fa sulle posizioni morbide degli altri sindacati rispetto al progetto che il Consorzio ci aveva sottoposto, sappia oggi che in gran parte le nostre osservazioni sono state oggi recepite.

Significa che eravamo nel giusto e che il lavoro fatto insieme nel Dipartimento Socio-sanitario da Fnp e Confederazione alla fine ha pagato.

Ora, sulla stessa traccia, gli altri distretti ( Faenza e Lugo ) sono pronti a discutere i rispettivi regolamenti in modo che tutta la provincia possa avere un impianto orientato ad una certa omogeneità.

Il Regolamento, che non è destinato solo agli anziani, riguarda principalmente la concessione di sussidi a chi è in condizione di disagio economico, i prestiti sull’onore, i contributi per le famiglie affidatarie di minori, i tirocini lavorativi, la riduzione o l’esenzione dal pagamento delle rette per i servizi pubblici, l’esenzione di alcuni ticket sanitari.

In particolare si è ottenuto:

l’introduzione dell’ISEE come misuratore del reddito personale e familiare;

la graduazione in maniera progressiva del sacrificio economico per chi deve contribuire alle rette per ricoveri in strutture,

l’assistenza da parte di Patronati e Sindacati nel disbrigo delle pratiche;

la delimitazione della platea dei parenti chiamati a sostenere l’onere delle rette;

l’elevazione consistente delle fasce esenti.

Ad esempio il limite per accedere ai sussidi è passato da 5104 a 7500 euro ( contro la nostra richiesta di 8.000 euro ); per il concorso al pagamento delle rette il limite di esenzione è passato da 8.300 a 10.500 euro, mentre per la fascia reddituale tra i 10.500 e i 22.000 euro il pagamento avviene in misura proporzionale al reddito Isee, oltre i 22.000 euro la retta si paga per intero.

Sono stati poi elevati tutti i livelli di esenzione e ridotte le quote di partecipazione per l’assistenza domiciliare, il telesoccorso, i pasti a domicilio, ecc.

E’ stato infine costituito un Osservatorio permanente, di cui fanno parte anche i Sindacati, per il costante monitoraggio dell’applicazione del nuovo regolamento.

Riteniamo si tratti nel complesso di un buon accordo, specie se si considerano le condizioni di partenza. Va anche sottolineato come nella trattativa finale la convergenza degli sforzi tra Cisl, Cgil e Uil sia stata determinante.(Home)